Il post precedente presentava anche lo spettacolo del 17 gennaio dedicato al Grande De Andrè
Una intensa serata veramente coinvolgente e vincente
I FIORI che molti spettatori hanno acquistato all’ingresso del teatro e sono stati indossati dagli artisti sul palco rappresentano la Campagna sostenuta da Artemisia #tu da che parte stai? Un fiore contro la violenza. La spilla dai petali rossi, frutto del sapiente lavoro nel laboratorio della coperativa sociale FLO, è il segno di riconoscimento di un impegno forte della comunità nel contrasto alla violenza verso le donne i bambini e le bambine, come i mille papaveri rossi nel celebre testo La guerra di Piero, simbolo indissolubilmente legato, in modo inquietante e struggente, alle vittime dei soprusi e delle guerre.
Questa giovanissima ragazza ci racconta una storia triuste e drammatica con una voce vibrante ed ancora acerba, una storia che purtroppo non vede fine nonostante le molte risorse messe in campo
Abbattiamo muri e pregiudizi, oltre i muri, altro dai muri, usiamo parole Giuste oltre gli stereotipi di genere.
L’importanza delle parole per Generare
nuovi linguaggi inclusivi e nuove prassi
per una cultura del CAMBIAMENTO
Le parole di Cura: bisogna assomigliare alle
parole che si dicono, le parole possono essere dei fatti
Meglio avere un cuore senza parole che dire parole senza
cuore
Flora Barzagli di 15 anni presenta il frutto del suo Impegno a metà gennaio 2019
Un testo intenso e delicato per un drammatico quotidiano di sopraffazione,
Grazie Fabrizio per tutto quello che ci hai lasciato, una eredità superba fatta di parole e di poesia, una voce unica, una sublime presenza, la capacità di scegliere, di sbagliare, mille valori anarchici e religiosi contaminanti nella loro sacralità.
La paura dei concerti la resistenza alla vita
Serve oggi esaltare il coraggio di un impegno civico oltre muri e barriere, la difesa di chi ha bisogno di inclusione e considerazione, credere nel diritto di esistere e nel dovere di ritenere che ciò sia possibile. Serve oggi guardaree vedere con il tuo sguardo lungimirante, da 20 lunghi anni senza di te, negli uomini e nelle donne più deboli, esseri umani fragili eletti a pura poesia e cantati nella loro condizione fino ad assurgere al ruolo di eroi. Serve oggi ricordare Donne ribelli, forti e ferite, orgogliose e fragili, narrate senza l'ombra di un giudizio ma conferendo loro nuovo rispetto e universale dignità. Canzone del Maggio
Anche se il nostro
maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della
televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Non siete assolti, ogni morto nel Mediterraneo è responsabilità dell'Europa intera
Un blasfemo
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore Più non arrossii nel rubare l'amore Dal momento che Inverno mi convinse che Dio Non sarebbe arrossito rubandomi il mio
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino Non avevano leggi per punire un blasfemo Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte Mi cercarono l'anima a forza di botte
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo Lo costrinse a viaggiare una vita da scemo Nel giardino incantato lo costrinse a sognare A ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male
Quando vide che l'uomo allungava le dita A rubargli il mistero di una mela proibita Per paura che ormai non avesse padroni Lo fermò con la morte, inventò le stagioni
...Mi cercarono l'anima a forza di botte
E se furon due guardie a fermarmi la vita È proprio qui sulla terra la mela proibita E non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato Ci costringe a sognare in un giardino incantato
Un nutrito omaggio al grande mito, nei 20 anni dalla sua scomparsa, al teatro Giotto di Borgo San Lorenzo giovedì 17 Gennaio "Volammo davvero in direzione ostinata e contraria" teatro completo, grazie a Elisa Marianini ed ai molti artisti cantori sul palco Incasso devoluto all'Associazione Artemisia che si occupa di contrasto alla violenza di genere.
Verso il 2020, non per andare oltre ma per una speranza di lunga durata.
non solo parole
Iniziato non proprio bene questo 2019, migranti bloccati, braccio di forza su decreto sicurezza, rifiuti ovunque nonostante gli sforzi dei nostri Comuni, ed Alias che impera, imballagi che ci schiacciano oberandoci nel quotidiano, auto in doppia fila, caos e parcheggi impossibili, frenesia di acquisti in saldo e pernottamenti troppo frequenti all'addiaccio di molti, troppi uomini e donne evidentemente considerati anch'essi residui indifferenziati e non accolti per non sapere dove conferirli/le. Che dire? Eppure abbiamo avuto la fortuna di nascere nel posto giusto al momento giusto, non c'è dubbio su questo. Essere generosi costa poco ed aiuta a vivere meglio, ecco perché tante associazioni di volontariato accolgono le fibrillanti richieste di chi vuol sentirsi utile ed ancora vitale. Guardare con altri occhi, aprirsi e comprendere, il primo passo equo e solidale, poter godere di bellezza dando risposte certe ai bisogni primari, esenti da eccessi, godere dei nostri musei, delle nostre ricchezze senza dover essere dissanguati, letture per molti non solo per i fortunati agiati, una TV intelligente ed educativa o perlomeno divulgativa, meno rozzezza tanto dilagante, meno bisogni indotti e più sorrisi regalati, una crescita di saperi collettivi contro l'individualismo dilagante e la schiacciante competitività all'americana, contro l'indifferenza che non permette di vedere nè molte volte di esistere. La sostenibilità è dentro la vita quotidiana, inscindibili alcune tematiche di conflitto Io e l'Altro, ambiente ed intercultrura in un modello in cui la relazione tra uomo e ambiente si nasconde non solo nella tecnologia ma soprattutto nei Valori Offrire gentilezza, bene astratto ma gratuito ed apprezzato, essere cortesi ed aperti, mostrarsi amici, fa bene a Noi ed agli Altri, ci dispone con apertura ad ascolto attivo, ottimizza le nostre risorse ed elargisce generosamente positività. La gentilezza è la catena d'oro che tiene insieme la società parola di Johann Wolfang Goethe C'è chi dice: Praticate Gentilezza a casaccio e Atti di bellezza privi di senso
inclusione e contaminazione
grazie - prego-ciao-per piacere- scusa-arrivederci- a presto-buongiorno
+ affabilità e delicatezza, x tutte e tutti, non significa fragilità e debolezza
Dopo un lungo silenzio di inquietudini sommesse ecco, arriva il Natale, puntuale e generoso come ogni anno, irrimediabilmente commerciale, sempre troppo presto rispetto alle aspettative e tardi per ricordarsi di chi è meno fortunato.
In una realtà infatti patinata e irreale di famiglie spot, gioiose, ricche e felici, in una società in cui la bellezza di donne e uomini deve essere valore dominante ed unico, la solitudine e la povertà non riescono a rincorrere la frenesia dei più.
IL Natale con le sue Feste avanza spietato esaltando attitudini e inettitudini, fugge e sfugge, inseguirlo complesso, nel naufragio di dolci e doni, di effluvi ed ipocrisie, inesorabilmente iimpotenti cediamo il passo e sfibrati seguiamo il gregge.
In questo luccicante vuoto mi sovviene una grande poetessa che con parole semplici apre spaccati vari.
Buon Nataledi Alda Merini
A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano
GeneriAmo CambiaMenti 2018 Ieri sabato 17/11 Sullo sfondo caldo delle bellissime tavole di Rita Sabelli, i tratti, le ombre e gli scritti che accompagnano in un percorso affettivo, pongono l'accento sulla A di donnA come Amore, chiazze qua e là scarlatte nel gelido pomeriggio borghigiano hanno ancora una volta segnato i punti di passaggio del filo rosso, monito contro la violenza sulla donna. .. Un percorso messo in atto effettivamente di attenzione a ogni genere, alle libere espressioni, al linguaggio civile, familiare, ai perduti riguardi nei confronti di chi ha la bocca tappata e non può urlare, o, peggio, per risvegliare coscienze sopite a riguardo di donne costrette a vivere nella privazione dei diritti umani di base, vessate, perfino soppresse: ESPERIENZE UMANE CANCELLATE DALLA VIOLENZA. .. Il contesto è quello storico locale, la Sala della Contessina di Villa Pecori, nell'ambito di GeneriAMO CambiaMENTI, l'ampia interpretazione del capoluogo mugellano della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza alle donne. ... Linguaggio, parole, gesti, rispetto, rapporti alla pari; Al centro del pomeriggio un libro, Nonostante te, e LIBERA", una siluette in ferro di Tiziana Salvatici, donata al comune dal gruppo Dinamo, flash di teatro dall'Università dell'Età LIbera, attori ribaltati, riflessi sullo sfondo da una regista che vuole strapparci al banale prevaricante, che sopprime espressioni, ci costringe a girarci a guardare. Un genio come Mozart, anch'egli "allo specchio", grazie alla delicatezza del magico tocco del Duo Parsifal, della Scuola di musica Comunale di Borgo San Lorenzo. Le Sensazioni Sublimi ci fanno volare .. Un'anteprima di speranza, per ognuno di noi che abbia voglia di specchiarsi, e cercare di capire se negli occhi del riflesso ancora si scorge luce, spazio per guardare, ascoltare, comprendere ogni manifestazione "femminile", LIBERA di interpretarsi. Vasco Teodori
Questa sera venerdì 16 novembre al Centro d'incontro di Borgo San Lorenzo, in piazza Dante, ore 20,30 L'ESPERIENZA DI RIACE
proposta della Banca del tempo Mugello "Il giardino delle ore"
Analisi dell'esperienza calabrese, avamposto della Accoglienza in un processo etico e virtuoso che ha costruito integrazione e interazione tra abitanti nuovi e vecchi. Un Borgo di 1700 abitanti che rinasce grazie a 400 nuove persone arrivate e rifiorisce con scuola, botteghe artigiane, saperi e sapori... Dove si cela il problema? Chi sa dare risposte o sa lanciare proposte? Uno scambio di idee su un paese che da modello è diventato una QUESTIONE POLITICA Parole chiave per una serata di scambio di idee
Ci risiamo dopo un anno di incontri e ascolti, dopo un anno in cui le violenze non sono diminuite e ancora troppe donne subiscono o muoiono per mano di chi pretende di amarle Noi proponiamo questo, non è molto ma l'intenzione è sempre quella di COINVOLGERE per CAMBIARE
troppe scarpe vuote
Novembre 2018 GeneriAMO CambiaMENTI 5 Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza alle donne. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 ha designato il 25 novembre come Giornata dedicata al tema invitando i governi e le organizzazioni internazionali a promuovere attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica. Testimonianze Attive in continuità con quanto messo in campo negli anni precedenti e con l’intento di sensibilizzare in un percorso intergenerazionale uomini e donne sul tema della violenza, per dire insieme BASTA alla luce di quanto accade nel territorio ed in molte parti del mondo. 17 e 18 novembre 2018 Villa Pecori Giraldi Borgo San Lorenzo 17 novembre Sala della Contessina ore 16,30-18,30 Tè dell’accoglienza con UniCoop Borgo San Lorenzo
Inaugurazione mostra di Rita Sabelli, Donna A come Amore, testi e frasi di connotazione. Esposizione e visita ad ingresso gratuito anche il 18, 24, 25 Presentazione dell’opera LIBERA di Tiziana Salvatici, in dono al Comune Presentazione del libro “Nonostante te” di Lorella Carli a cura del BookClub LettInsieme Intermezzo musicale Scuola Comunale di Musica di Borgo San Lorenzo 'Duo Parsifal' violino - Roberta Landi Malavolti, clarinetto - Sabrina Landi Malavolti Musiche di: W. A. Mozart, B. Campagnoli, J. F. Mazas Bottega di ascolto e di parola - Università dell’età libera, con Anna Scalabrini Con le nostre parole - docenti ed alunni della scuola Penny Wirton
Gruppo teatro Chicchessia
“Le parole delle donne” pensieri e
riflessioni, lettura
interpretata
"Donne in
rinascita” di Fabio Volo.
24 novembre centro storico ore 18,00 performance “Un nodo alla gola” testi e opere di Beatrice Niccolai e Paola Margheri
25 novembre Rontacircolo La terrazza, ore 21 Lo Scrittoio presenta EVA tante cose da denunciare, dati sulla violenza allarmanti, omicidi in aumento nel 2018, ddl Pillon contestato il 10 novembre...
Vi aspettiamo