giovedì 29 marzo 2018

Bambini


I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.
(Antoine de Saint-Exupéry)


Persone, Uomo, Adulto, Nudo
basterebbe la tenerezza

Cari bambini quante scuse Vi dobbiamo ...

Vi chiediamo scusa per avervi messo al mondo non sempre graditi, 

per avervi da subito annoiato con idioti versi e sorrisi
per aver umiliato la Vostra intelligenza spiegando e rispiegando in modo noioso
per aver abusato della vostra  sacrale pazienza
per aver dissacrato i vostri valori con banalità
per aver custodito malamente i Vostri segreti
per aver intrapreso percorsi troppo complessi senza farvi partecipare attivamente alle scelte

per averVi fatto pensare che la scuola fosse un luogo sicuro
per averVi fatto pensare che la famiglia e la casa fossero luoghi protetti

per non aver capito chi eravate veramente
per aver preteso che foste ciò che volevamo
per pensare che il bene per Voi lo decidiamo noi
per non credere fino in fondo a ciò che dite e pensate
per non prestare attenzione ai Vostri umori
per  le continue sopraffazioni
per soffocarVi
per umiliarVi
per stancarVi
per appesantirVi
per ovattare la Vostra naturale vivacità
per richiederVi cose assurde, indecenti e oscene
per ritenervi maleducati fuori dagli schemi della stupida obbedienza
per abusare di Voi, della Vostra ingenuità e della Vostra pazienza
per il male che subite da mani che dovrebbero proteggerVi
per l'ignoranza che Vi circonda
Per non comprendere la Vostra saggezza

Scusate bambini, troppo spesso noi adulti dalla memoria corta, afflitti da cecità demenziale non ci ricordiamo di essere stati onesti, ingenui, decisi, aperti, fuori dagli schemi e dai pregiudizi, silenziosi osservatori e giudici severi, invitateci a rammentarlo quando potete



Risultati immagini per palloncini che volano
quando volando un palloncino porta con sé un segreto

Scusate se da adulti cinici Vi facciamo soffrire, non perdonateci mai, denunciate sempre le sofferenze e le sopraffazioni, siate guardinghi, pochi meritano la Vostra fiducia, proiettateVi fieri avanti senza voltarVi indietro se avete intravisto il male 



martedì 27 marzo 2018

Artemisia va in Campagna




paesaggio intorno a Borgo san Lorenzo

Che bella la campagna toscana!
Pensate in primavera, in Mugello fuori tutto in fiore e dentro nell'intimità di una casa rustica ed accogliente ancora il tepore di un fuoco acceso, la chitarra, il buon cibo sano, le erbette naturali, il valore etico ed il piacere di condividere per contrastare una violenza perfida e continua, subdola e purtroppo sempre alla ribalta
quella inaccettabile verso Donne e Bambini

VI ASPETTIAMO CARI AMICI, IN MOLTI E SEMPRE PREZIOSI!

  13 Aprile 2018
               ore 19,30, Loc. La Brocchi 16, BSL
                       
Cena con prodotti Coop 'MANGIAMI SUBITO'
a favore del recupero alimentare (potrà subire variazioni in base ai prodotti recuperati)
Menù
buffet di: cavoli misti saltati, erbette del mio campo in padella, barbabietole in agrodolce al finocchietto selvatico,
crostini fantasia della casa, uova ripiene con salsa di timo e erba cipollina,
champignon ripieni, sformatini di cavolfiore
primo piatto: vellutata di 'che si trova in offerta' con pane tostato
secondo piatto: piatto della casa
dolce: torta di riso con salsa di fragole
A fine cena, solo se avrai gradito, lascia un'offerta al 
Centro Antiviolenza Artemisia

                                              una stampa in omaggio a tutte le Donne
         Prenotazioni: 
 Emanuela cell. 3391456460 
 Maria Stella cell. 3299859066

Per contrastare la Violenza servi anche Tu, metti in agenda non puoi mancare!
 Quanto più la donna cerca di affermarsi come uguale in dignità, valore e diritti all’uomo tanto più l’uomo reagisce in modo violento. La paura di perdere anche solo alcune briciole di potere lo rende volgare, aggressivo e violento. 
Michela Marzano

mercoledì 21 marzo 2018

Festa di laurea

Risultati immagini per laurea in medicina
una tappa significativa 

Nella giornata dedicata alla poesia una nota di felicità che fa rima con piacevole realtà
Che bello mentre fuori fiocca lentamente nonostante sia il 21 Marzo mi agghindo elegantemente per accingermi a presenziare ad una discussione di tesi di laurea in medicina, Careggi, aula Magna ore 10,30, la candidata la mia figlioccia Lisa Carmagnini.
Sono commossa e felice, un bel punto di arrivo per una ragazza veramente speciale, direi unica per determinazione dolcezza e caparbietà, non ultima una sofisticata bellezza aristocratica incastonata in una  elegante semplicità.
La storia non interessa forse troppo ma la meta si, frutto di spirito di sacrificio e lungimiranza, scelta molto importante e significativa, bisogna crederea ciò che si fa per poter arrivare, bisogna resistere per raccogliere i frutti tanto dolci quanto lunghi a maturare.

Credere in se stessi è uno dei mattoni principali della ditta in cui abiti

Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà.
(Antoine-Marie Roger de Saint-Exupery

Ecco care ragazze e cari  ragazzi siamo arrivati a parlare di sfide, tante e quotidiane ma la sfida più significativa è credere in noi stessi e scommettere sul futuro, determinarlo passo passo senza paure con la sicurezza di orme impalpabili ma realistiche. Caplestando l'asfalto talvolta infido e necessario nell'esperienza del cammino, con le nubi grige e le opache perplessità, con la necessità di cambiamento e di cambiaMenti ogni volta che si ritiene importante aver intravisto una nuova apertura, uno spiraglio interessante. Certi che non significhi tornare indietro ma credere in ciò che si fa con apertura mentale e capacità critica


Immagine correlata

Vola e Vai

Vai dove ti porta il cuore

ricordati le isidie e le sfide
domale, vincile, ignorale
ci saranno ostacoli, erte salite
con fatica sovrastali e con  perle di sudore 
sapientemente raccolte vai avanti
sii lungimirante
stella cometa

cammina sicura

la via non è certa
ma lo sforzo una piuma al tuo passo
dolce principessa 
 l'incedere forgiato dall'indomito coraggio 
ti lancerà lieta
con ogni possibile augurale messaggio
verso un vita di gioia costellata
e di immensa felicità irradiata
    
vola e vai e poi vai e vola

Risultati immagini per tulipani



martedì 20 marzo 2018

Magica Firenze

una visione non una vista
Senza troppe parole

Perdersi nella grande bellezza
amarti con leggerezza
imparare a riconoscerti
guardarti liberi ad occhi aperti
senza troppo approfondire
per scoprirti lentamente
e sognarti prima di dormire

Una euforia leggera
pervasaiva e suadente 
senti vibrare
è la magia di una città
sobria e ridente 
che si lascia ammirare

lunedì 19 marzo 2018

Gita fuori porta pensando al Bello

Immagine correlata
la festosità degli alberi da frutto in fiore

È primavera... svegliatevi bambine
alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor.
E a tarda sera, madonne fiorentine,
quante forcine si troveranno sui prati in fior.

Fiorin di noce,
c'è poca luce ma tanta pace,
fiorin di noce, c'è poca luce;
fiorin di brace,
Madonna Bice non nega baci,
baciar le piace, che male c'è?

È primavera... svegliatevi bambine...


Svegliatevi e muovetevi!


Freddo e pioggia ma il 21 arriverà la primavera, tempo di esplorazioni vicine e facilmente raggiungibili, mete reali non sogni ideali, basta decidere e partire sfidando solamente la pigrizia, ne saremo ampiamente ripagati




una visione complessiva e suggestiva

Gita fuori porta, un’ora da Firenze ma vale la pena
Già a distanza si staglia con nitidezza, Certaldo Alto un gioiello urbanistico da conoscere più a fondo, un Borgo da non perdere proprio per aver mantenuto integra la struttura della cittadina medievale. Una visione unica  nella veduta dal basso con le torri, le mura, la campagna, decisi ad intraprendere il cammino avventuriamoci in irta ma rapida salita tra i suoi vicoli stretti e sinuosi, con gli affacci di casupole modeste e di palazzi imponenti residui di antica nobile memoria, vicoli colorati di rosso intenso quello caldo dai mattoni in cotto che crea da solo una suggestione affascinante.

Risultati immagini per scheda albero tipologia cerro

    Il colle abitato già nell’antichità da etruschi e romani ha un nome particolare che sembra  derivi dal latino cerrus altus o dal germanico cerrus aldo,  colle ricoperto di cerri

    I primi documenti storici risalgono al 1164, quando la città fu sotto la protezione di Federico Barbarossa. In seguito, durante la signoria dei Medici, fu assoggettata alla Repubblica di Firenze e fu sede del Vicariato, diventando il centro politico e giudiziario della  Valdesa.
    I vicari che si sono succeduti hanno apposto il loro stemma sulla facciata del Palazzo Pretorio, o Palazzo Vicariale, costruito nel punto più alto della collina, caratterizzandone così fortemente la facciata,  particolarmente pregevoli sono gli stemmi in terracotta invetriata della bottega dei Della Robbia.


Curiosità sullo stemma:  passeggiando per i vicoli, perdendosi in corti e anfratti può capitare di ammirare bandiere stranamente decorate con una cipolla, niente dubbi, è lo stemma della cittadina fino dal XII secolo con il motto PER NATURA SONO FORTE E DOLCE ANCORA E PIACCIO A CHI STA E A CHI LAVORA
La cipolla sullo stemma ha creato in passato nei cittadini imbarazzo e vergogna tanto da essere sostituita  con un leone rampante munito di  scudo per tornare successivamente  intorno alla metà dell'800 a valorizzare il  tanto amato seppur  umile tubero
Lo stesso Boccaccio cita la cipolla nel DECAMERONE quando narra la storia di Frate Cipolla  che "in quei terreni  produceva cipolle famose in tutta la Toscana"
 Oggi la cipolla è riconosciuta dalla Regione toscana come prodotto tipico tradizionale


Risultati immagini per cipolla di certaldo coltivazione
Assolutamente da acquistare 

"La cipolla di Certaldo è una selezione locale di cipolla rossa di gusto dolce e particolare, di forma rotonda con caratteristico schiacciamento ai poli, colore rosso-violaceo con tuniche interne di color bianco-rossastro, pezzatura medio-grossa. Se ne conoscono due qualità: la "statina", pronta per il consumo fresco a maggio (cipollotti) e matura in estate, e la "vernina", con semina autunnale e raccolta a fine estate.Si impiega quindi sia come cipolla fresca da consumo ("statina" - cipollotti raccolti a maggio-giugno), sia come cipolla da serbo con tuniche esterne secche."

 Ancora una bella sorpresa, ecco la funicolare che porta a Certaldo alto, ogni 10 minuti sale e scende permettendo di risparmiare fiato e di godere di uno spettacolo altamente pittorico

La funicolare, rapida e breve fu costruita nel 1999, permette di superare i 67 metri di dislivello in pochi minuti , vale la pena sperimentsarla.

La casa e la tomba di Giovanni Boccaccio
    Certaldo è il paese natale di Giovanni Boccaccio, il poeta che tra il 1394 ed il 1351 scrisse il Decamerone.
    La casa attribuita a Boccaccio è oggi sede di una ricca e solenne biblioteca, che raccoglie le opere del poeta e le traduzioni del Decamerone in tutte le lingue.
    Nella sala d'ingresso troviamo stampe e riproduzioni iconografiche del periodo medioevale.

 A destra si apre una sala, che la tradizione indica come la camera da letto del novelliere. Raggiungendo la sommità della torre, un affaccio sorprendente  permette di godere dello stupendo panorama sulla cittadina e sui colli circostanti. 

    A fianco della casa del Boccaccio c'é un arco, dal quale si accede alla via di Quercetella: è l'inizio di una bella passeggiata verso la campagna che costeggia le mura di cinta del borgo medievale.
    Poco più avanti, invece, verso il Palazzo Pretorio, troviamo la chiesa di SS Jacopo e Filippo, che conserva la tomba di Boccaccio e alcune terrecotte Robbiane.


Assolutamente da non perdere MERCANTIA manifestazione a metà luglio, festival del teatro di strada

Quando a spasso te ne vai
apri gli occhi
 stupirai
nel vedere tante cose 
tutte invero favolose
che ricchezza ti daranno 
senza recare mai alcun danno


domenica 11 marzo 2018

Un tragico ricordo


74 anni dopo, 8 marzo e deportazione 
Cerimonia 8 marzo in ricordo della deportazione
Risultati immagini per coro 900 di fiesole
il coro 900 

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/tos-deportazione-marzo-44-empoli-firenze-ex-vetreria-taddei-6a4f7bfe-c0e3-4394-bfbc-3a07f8da53a7.html

 Una cerimonia struggente con parole oltre la retorica, i bei canti del coro ‘900 di Fiesole e molte rappresentanze dei comuni oltre al sindaco e una delegazione di Mauthausen
Nono anniversario del Patto di Fratellanza tra le città di Firenze e Mauthausen
A 74 anni di distanza, molti ma non troppi per dimenticare,  la tragica memoria fa tornare con la mente ai rastrellamenti subiti dalla città per mano dei nazi-fascisti il 4 e 5 marzo e alle deportazioni dell’8
Risultati immagini per deportazione da firenze 8 marzo 74 anni fa
un momento della cerimonia con la pietra di cava dove erano obbligati a lavorare  i deportati da cui fiorisce una  rosa
l’8 marzo a Firenze, lo stesso giorno del 1944, quando un gruppo di fiorentini rastrellati da fascisti e tedeschi dopo uno sciopero il 4 e 5 marzo  fu deportato verso i campi di concentramento di Austria e Germania. Tra le circa 1.000 persone che furono ammassate nelle ex scuole Leopoldine, in piazza Santa Maria Novella, c’erano operai del Pignone, della cartiera Cini di via Arnolfo, delle vetrerie Taddei di Empoli, delle fabbriche di Prato, ma anche giovani e artigiani arrestati in piazza Dalmazia e in  San Frediano. Molti gli  antifascisti rinchiusi nel carcere delle Murate.



Sguardi sospesi

Eravate molti
vite in transito, vite interrotte
sguardi sospesi e voci vibranti 
rese mute
il gelo nel cuore rinfranca la voce tremula 
ma non convince
incerto il futuro, incredulo l'uomo
funesti e selvaggi destini
logore vite
la perfidia disumana sovrasta
 l'immane silenzio
costruisce 
storie viventi di morti tremanti






sabato 10 marzo 2018

Una fine è un nuovo inizio


Risultati immagini per la fenice
come la fenice capace di rinascere dalle ceneri

CHI PARTE E CHI RESTA
 PARTIRE è UN PO' MORIRE, SI SA

BRUCHI da CUI SVOLAZZANO FARFALLE,
MALDESTRI APPROCCI,
ROMPICAPO e CONFLITTI

 LASCIANO il  LUOGO e lo SPAZIO
PER MIGRARE FUNESTI in VORTICI SPAVENTOSI QUANTO VORACI,
VORAGINI OSCURE SOLITUDINI
CHE ESCLUDONO e STRITOLANO SAPIENTI INTRECCI,
AFFABILI APPROCCI
CHE UMILIANO SORRISI DONATI

VOCI che GRIDANO STERILI
OCCHI che FRUGANO FEBBRILI
MANI IRREQUIETE
CHE NON si STRINGONO
 RIDUCONO in  CENERE QUELLO CHE RESTA DI LORO

L'ODIO NO, NON SI ACCETTA FACILMENTE
CHI PARTE  e CHI RESTA

RINASCERE come LA FENICE umilmente CERCARSI E RITROVARSI

Partire è un po’ morire
rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un po’ di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante.
E’ un dolore sottile e definitivo
come l’ultimo verso di un poema…
Partire è un po’ morire
rispetto a ciò che si ama.
Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un po’ della nostra anima.
Edmond Haracourt

Il dolore e la rabbia. La rabbia  è un'emozione molto antica e la psicologia da sempre ne indaga le forme e i contenuti. Chi di noi, infatti, non ha mai sentito i propri occhi diventare infuocati, i muscoli del viso contrarsi in modo anomalo... La trasformazione nell'incredibile Hulk o nell'Orlando Furioso l'abbiamo provata in molti e la rabbia ci appartiene più di quanto possiamo immaginare: anche chi è capace di controllarla o gestirla ha sentito ogni tanto quel canino allungarsi a dismisura, pronto ad azzannare. 
E che dire, invece, dei sorrisi cronici a denti stretti che sembrano esprimere un'intimidazione piuttosto che benevolenza e affetto? La rabbia ha vari modi di manifestarsi e la psicologia cerca di scoprire le sue varie maschere e i suoi modi d'essere: ma se la rabbia usa mascherarsi, a sua volta è la maschera di qualcos'altro. Molte scienze hanno studiato la rabbia e ne hanno provato l'antica origine: nasce dalla primordiale reazione-azione di attacco e fuga  e la sua zona di attivazione si situa nel nostro cervello rettiliano. Secondo Paul Mc Lean, colui che ha elaborato la teoria dei tre cervelli, la rabbia era una modalità che permetteva all'uomo la conservazione della specie e, come tale, non era una reazione negativa ma una reazione conservativa ad una reale minaccia. Quella che noi chiamiamo e trasformiamo in rabbia, quindi, non è il mostro nero dentro di noi, ma nasce dall'aggressività, dove aggressività sta per adgredior, ovvero il modo di 
affrontare la vita per sopravvivere
Risultati immagini per la felicità
una grande verità 

Nella vita LA FINE è solo un NUOVO INIZIO


venerdì 9 marzo 2018

Basta Violenza



nonunadimeno con le matrioske in prima fila

8 marzo 2018: un corteo di giovani e meno giovani per dire

Un 8 marzo non di pizze e mimose, mi ha colpito uno studente con in spalla uono zaino ricolmo di mimosa secca, oggi altri tempi, momento di rivendicazioni fianco a fianco, rimandiamo l'incontro in pizzaria ad altre quotidianità conviviali, oggi in piazza per dire noi sappiamo, noi ci siamo, consapevoli che si deve cambiare!

Risultati immagini per corteo 8 marzo a firenze
ieri tanti giovani, studentesse e studenti
Basta violenza, basta sessisimo
Basta con la società patriarcale

Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano

La rivoluzione sarà femminista o non sarà
 Basta con la violenza degli uomini contro le donne
Un variopinto e nutrito corteo per  GRIDARE, donne e uomini  INSIEME,  STOP ai  femminicidi, troppe  le donne ammazzate, una ogni due giorni. 
Basta alle violenze fisiche e anche a quelle psicologiche, economiche, ricatti e vendette

Negli ultimi 10 anni in Italia ci sono stati 1.870 femminicidi, i numeri di una battaglia
 149 nel 2016, in aumento di oltre il 5% sull'anno precedenti.

Questa strage deve finire, deve esserci una rivolta collettiva, sostenuta dagli uomini.

 No alla violenza di ogni tipo,  no al razzismo, no al sessismo, no agli stupri,   LIBERE E LIBERI di uscire di giorno e di notte, libertà è partecipazione, libertà è uguaglianza.
Alcune delle frasi scritte su striscioni e cartelli

lunedì 5 marzo 2018

Non solo mimose

Non solo mimose e non solo 8 Marzo a Borgo San Lorenzo e a Firenze. 
In questo 2018 gli eventi per la “ Giornata Internazionale della Donna ” si snoderanno lungo una serie di appuntamenti che inizieranno il 5 Marzo quando nell’atrio del Palazzo Comunale sarà collocata l’opera di Elisa Marianini “La voce della Conchiglia” dedicata ad Alfonsina Storni, che resterà visibile in Comune fino al 10 Marzo.
Il 6 Marzo dalle 9 in piazza del Popolo il mercatino per Artemisia, il 7 la cena al Centro d’Incontro e il giorno seguente la partecipazione al corteo organizzato a Firenze proprio in occasione dell’8 Marzo, dalle ore 17 ritrovo in piazza SS Annunziata per adesione al corteo che partirà alle 18:00 ed arriverà in P.zza S. Spirito attraversando luoghi significativi.
Due gli appuntamenti importanti nei giorni successivi: il 10 Marzo alle 17,00 presso l’atelier dell’Artista Elisa Marianini in occasione della chiusura della mostra “L’altra metà del cielo” che raccoglie trenta opere eseguite nel corso di venti anni, tutte accomunate da una riflessione sulla donna; per chiudere il 12 Marzo alle 20.30 al Teatro Giotto in occasione dello spettacolo "Traviata" della stagione teatrale.
Insieme per ricordare come dal 1922 in Italia l’8 Marzo si celebra la “Giornata internazionale della donna”, una ricorrenza per non dimenticare da un lato le conquiste che la donna ha ottenuto nel tempo in molti campi, le forme di emancipazione, i traguardi raggiunti, dall’altro le molte discriminazioni e le violenze subite e quelle che ancora oggi vengono perpetrate in troppe parti del mondo. Iniziative per condividere, per riflettere e per continuare a guardare avanti.

Aderiamo alla manifestazione a Firenze
corteo 8 marzo ore 18 in SS Annunziata dalle 15,30 laboratori e performance 

LA BELLEZZA SOSTIENE SEMPRE
      SABATO 10 MARZO ore 17.00  un presente per tutte le donne  




                  Atelier  di pittura Elisa Marianini
                    Loc. La Torre, Via provinciale 14/h, Scarperia San Piero
Incontriamoci con un Tè, parole sentite ed animate tra donne e uomini in occasione della chiusura della mostra di Elisa Marianini

"L'ALTRA META' DEL CIELO" una mostra dedicata alle Donne

La mostra raccoglie trenta opere della pittrice e storica dell’arte Elisa Marianini eseguite nel corso di venti anni, tutte accomunate da una riflessione sulla donna.
nell’occasione sarà possibile dalle ore 17 visitare la mostra in un percorso insolito, animato da un connubio di colori, suoni e parole

www.elisamarianini.it                                             



parole e poesie


Parole, parole, parole...




Le parole come pietre che rotolano 
 muti cancelli
 sfidano 
con gli occhi negli occhi 
deserti di cuore
 ondate violente, mari increspati, docili
trasformano e mietono 
vittime immuni che ignare soccombono


Antonia Storace
Le donne forti camminano dritte, lungo l'asfalto della vita.
Sono donne difficili. Sono donne che non si accontentano più.
Hanno il sole negli occhi, e qualche relitto di troppo nel cuore.
Eppure, non si stancano di sfidare l'incertezza del mare.
Vivono di sogni mischiati al cemento. E capita che non sappiano più distinguere gli uni dall'altro.
Danzano scalze. Un po' zingare, un po' selvagge. Eternamente bambine, sotto le ciglia vestite di rimmel, e le labbra rosso rubino.
È la mente a partorire il loro erotismo che, lento, si annida nel cuore. E poi sinuoso si traduce sul corpo.
Il loro fare l'amore, è un fare l'amore complesso. Per questo, quando prendi una donna, non ne prendi un pezzo soltanto.
Ne sposi l'armoniosa, assoluta, totalità.
Le donne forti spogliano l'anima, la vestono di magnifico nulla, la dividono in parti, piccolissime parti, e ne mettono una in ogni cosa che fanno. Tutto quello che toccano diventa magia.
La loro vita è una corsa ad ostacoli, senza podio e senza medaglie.
Si portano addosso i fallimenti, e le sconfitte,
con innata eleganza, e dignità sofferta. Come un tassello di vita che, malgrado il dolore,
non baratterebbero mai. Perché sono ciò che sono. E non lo rinnegano.
Le donne forti non smettono di cercare qualcuno per cui valga la pena tornare ad amare. Perché le donne forti tornano ad amare una volta ancora, una volta in più, una di troppo. Anche dopo aver giurato a se stesse
che mai più lo avrebbero fatto.

Le donne forti fanno paura. Ma sono le sole per cui valga lo sforzo.

Pier Paolo Pasolini

Supplica a mia madre 

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…