giovedì 30 novembre 2017

30 novembre, Festa della Toscana

Festa mentre chi muore senza diritto non fa più notizia, chi nella diminuzione degli sbarchi subisce torture in prigioni ignote non fa scandalo, troppa retorica, molto lavoro da fare
Nella festa della Toscana un sussulto di legalità, la richiesta di DIRITTI, diritti come pane quotidiano, diritti per tutti non come pane x pesci
Ciò che vediamo e leggiamo ogni giorno richiede risposte urgenti, aspetta un nostro Risveglio civile

Pane per Pesci

Plurimi naufragi di venti e luci
intorno silenzio infranto da flebili grida
percorrono sguardi vitrei onde funeste
le mani aperte cercano arpioni di speranza
i pugni chiusi invitano a combattere per sopravvivere

onde
onde
onde
Si odono lievi gemiti
i corpi si cercano non trovandosi
gli sguardi si incrociano disperati  spossati increduli
corpi senza anima fluttuano in balia come pane per pesci


vento
vento
vento
Criminali senza pace svuotano stati  infliggono guerre
potenti senza luce guidano corrotti alla morte
i demoni più forti degli angeli spezzano vincoli
la disperazione sospinge lontano in un fremito di speranza


freddo
sale
morte
Noi colpevoli di assistere impotenti al martirio di tanti popoli
l'Europa civile e sovrana disperde i suoi simili nell'indifferenza
quanta storia scorre sotto i nostri polpastrelli
in pagine vuote macchiate di sangue
pastura come pane per pesci 


Risultati immagini per speranza per migranti


Un sussulto ci risveglia sottile resistente speranza di mutamento


giovedì 23 novembre 2017

25 novembre giornata internazionale per l'eliminazione della violenza alle DONNE



Risultati immagini per numero verde contro la violenza alle donne

Ogni anno la sfida del 25-11 si fa sentire, speriamo sempre con maggior forza e minori pregiudizi, una sfida che deve portare a cambiamenti ed all'eliminazione di forme di sopraffazione, sfruttamento e violenza


Torna, il 25 Novembre, l’appuntamento con “GeneriAMO CambiaMENTI” l’evento proposto  in collaborazione con soggetti del territorio, organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne,  che conclude percorsi attivati con studenti ed adulti nei mesi precedenti
A scegliere questa data è stata nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

“GeneriAMO CambiaMENTI” è giunto alla sua terza edizione e come sempre si propone di promuovere attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della giornata. 

Il 25 Novembre dalle 16,00 a Villa Pecori Giraldi prenderà così il via un pomeriggio di “Testimonianze Attive” “in continuità con quanto messo in campo negli anni precedenti e con l’intento di sensibilizzare in un percorso intergenerazionale ragazze e ragazzi, donne e uomini sul tema della violenza, per dire insieme basta a quanto accade in molte parti del mondo”. 

La giornata, oltre alla esposizione  del dipinto di Elisa Marianini “Fiore violato”, in Comune fino a domani, e all’esposizione delle tavole fotografiche di Sofia del Vita “logica Meticcia”, si svolgerà tra incontri, laboratori, discussioni e letture. 
25 Novembre 2017 - ore 16.00

            GeneriAMO CambiaMENTI-3
            Testimonianze attive senza confini
                       Villa Pecori Giraldi
                              Borgo San Lorenzo
                                                              
Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale
per l’eliminazione della violenza alle donne.
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre  1999 ha designato il 25 novembre come Giornata dedicata al tema invitando i governi e le organizzazioni internazionali
a promuovere attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica.

 Un pomeriggio quindi di Testimonianze Attive in continuità con quanto messo in campo negli anni precedenti e con l’intento di  sensibilizzare in un percorso intergenerazionale ragazze e ragazzi,
donne e uomini  sul tema della violenza, per dire insieme BASTA alla luce di quanto
 accade in molte parti del mondo


Fiore violato in mostra il dipinto di  Elisa Marianini
Logica Meticcia 10 tavole fotografiche di Sofia Del Vita

  Immagini dal Togo Maria Stella e Leonardo
 Testimonianze  Forteto
 Voci di Donne Khadra Omar Osman per Nosotras
 Verso il Burkina Marzia per Badenya

Amori funesti. Storie di donne di Monica Bocelli, Del Bucchia editore, 2016

Come e a chi chiedere aiuto - dottoressa Claudia Sbrilli, sportello Artemisia

Bottega di ascolto e di parola - Università dell’età libera, con Anna Scalabrini
Il messaggio della Poesia - Beatrice Niccolai
Chi siamo - docenti ed alunni della scuola Penny Wirton
Tavole e Parole con i ragazzi del centro Chicchessia

Manufatti sartoria Auser per Artemisia
Conclusioni e considerazioni con aperitivo offerto da UniCoop Borgo San Lorenzo
                                                     

                                                           INGRESSO LIBERO
http://lacasasulfilo.ascinsieme.it/index.php#
molto interessante

martedì 24 ottobre 2017

Responsabilità

Risultati immagini per felice e consapevole


Non sempre la giornata
appare colorata
talvolta cupa e grigia
altre noiosa e ligia
solo al dovere attenta
senza vibrazioni
intenta alle solite ripetitive azioni

Che fare?

I nostri giovani addestrati all'ascolto
con molte competenze deviano l'intento
pensiamoci e pensiamoli
il loro sacrificio non fa crescere
ma l'arteficio  usato
può essere cambiato

Se vibrazioni autentiche riusciamo a suscitare
come per noi, veterani d'ascolto
consapevoli che non tutto il còlto
possiamo capire e utilizzare

Guizziamo come pesci,
strisciamo negli anfratti,
balziamo appena desti alla scoperta
di ogni minimo frammento che induce al cambiamento

Ogni mattina un raggio, un alto proposito:
sorrido, mi alzo, mi nutro, incuriosisco
e con responsabilità civica reagisco
Nella vita ti devi ricordare sempre due cose: 1) essere felice; 2) la password

domenica 22 ottobre 2017

ReMida Borgo, 7 anni di crescita

23 Ottobre 2017
Risultati immagini per compleanno 7 anni immagini

AUGURI a REMIDA BSL, centro attivo di riuso creativo,
 7 anni e li dimostra tutti nei percorsi di crescita attivati
con piccoli e grandi, curiosi esploratori o attenti osservatori 
Ore 16, 30 incontro di formazione con docenti
laboratori e... merenda della nonna: mens sana in corpore sano
Risultati immagini per auguri a remida
Pronti alle sfide di un nuovo anno scolastico e molto altro ancora


Come dono speciale per un luogo speciale, dove molti giovani figli e figlie si incontrano e intrecciano legami crescendo vicini ad  adulti di riferimento, le parole di Recalcati

Osservo la vita dei miei figli crescere, diventare autonoma e farsi ai miei occhi sempre più misteriosa.
Penso che questo mistero sia il marchio di una differenza che deve essere preservata e ammirata anche quando può sembrare sconcertante.
Resto sempre stupito di fronte alla loro bellezza e al loro splendore come di fronte al loro disordine e alla loro indolenza. Infinitamente diversi da come ricordo la mia condizione di figlio. Eppure così incomprensibilmente uguali. Non pretendo di sapere o di comprendere nulla della loro vita, che giustamente mi sfugge e mi supera.
Nel camminare fianco a fianco – nel silenzio dei nostri corpi vicini – percepisco il rumore del loro respiro come una differenza inesprimibile. E’ un fatto: ogni figlio porta con sé – già nel suo respiro – un segreto inaccessibile. Nessuna illusione di condivisione empatica potrà mai venire a capo di questa strana prossimità.
La gioia tra noi accade proprio quando l’incondivisibile che ci separa genera una vicinanza senza nessuna illusione di comunione.
I nostro figli sono nel mondo – esposti alla bellezza e all’atrocità del mondo – senza riparo. Sono – come tutti noi – ai quattro venti della vita nonostante o grazia all’amore che nutriamo per loro.
Non so davvero nulla della vita dei miei figli, ma li amo proprio per questo. Sempre alla porta ad attenderli senza però mai chiedere loro di tornare. Vicino non perché li comprendo, ma perché stimo il loro segreto.
Massimo Recalcati, Il segreto del figlio – Ed Serie Bianca Feltrinelli. Pag. 20

martedì 3 ottobre 2017

Gironzolare x riconoscere

Le Terme del tettuccio valgono un viaggio, uno spettacolo per gli occhi e un tuffo in un recente passato di fasti spettacolari.
Montecatini mantiene un fascino alto borghese con le sue ville immerse in ampi parchi, le vie del centro, le piazzette di Montecatini alto dove diventa gradevole perdersi piacevolmente inseguendo un caffè, magari utilizzando per la salita la spettacolare funicolare costruita il 4 giugno 1898; un borgo antico, medievale circondato da possenti mura e oltre 25 torri.
veduta panoramica
"Montecatini Alto era un castello di origine romanica a 299 metri di altitudine e proprio questo antico castello che fu sede del comune fino al 1905 ha dato origine alla Montecatini che oggi conosciamo. Inizialmente l'unica Montecatini esistente era quella sulla collina, e le terme altre non erano che una palude sottostante il castello. Era però risaputo fin dall'antichità che le acque di tale palude avevano capacità curative, infatti il patrimonio termale di Montecatini era probabilmente già noto agli Etruschi e ne abbiamo documenti che ne parlano risalenti al 1387, però non era mai stata data sufficiente importanza a tale fenomeno. Nel 1530 si provvide a contenere in vasche i bagni termali

La zona era comunque rimasta insalubre ma il territorio fu recuperato grazie al Granduca Leopoldo che fece costruire dei canali per lo smaltimento delle acque e  per facilitare l'uso delle sorgenti termali fece costruire degli stabilimenti 
Fu così che iniziò a prendere vita anche un secondo borgo, Montecatini Terme, prima conosciuto come "Bagni di Montecatini", appunto perché facenti parte del comune di Montecatini Alto. Quindi nel 1905 i Comuni di "Bagni di Montecatini" e "Castello" furono due. Nel 1940 il "Castello" diventò una frazione dei "Bagni", divenuti ormai una stazione termale internazionale. Le mura avevano una circonferenza di quasi due chilometri con sei porte di accesso, furono distrutte nel 1554 da Cosimo I dei Medici; oggi rimane solo la porta di "Borgo". 
Delle molte torri , alcune sono state incorporate nell'abitato del campanile alla pievania, una fa parte dei resti della rocca; una terza è quella dell'orologio e un'ultima è antistante al Convento di Santa Maria a Ripa (sec. XVI). 
Nel 1315 Montecatini Alto visse il suo avvenimento più importante quando fu teatro e vittima della sconfitta subita da Firenze, di cui era alleata, per opera del ghibellino Uguccione della Faggiola, Signor e di Pisa e di Lucca, e di Castruccio Castracani. Di questo episodio storico sono rimasti interessanti documenti. Montecatini Alto vanta una piazza principale ancora lastricata con la pavimentazione di pietra, resti, stemmi, lapidi, portali e l'antica cancelleria Comunale salvatasi dalla distruzione del 1554, e poi trasformata nel Teatro dei Risorti."
 Tornando nella piana di Montecatini, nell'area termale intensa e costellata di grandi hotel la spettacolarità delle terme del tettuccio lascia senza fiato.
 L'ingresso magistrale incute reverenza, superato il fasto di accesso, beandosi dei mille ornamenti doverosa una sosta per gustare un cornetto o le tipiche cialde nello storico magnifico bar, con relativa visita ai bagni,  proseguire poi uscendo dalle vetrate laterali per  una passeggiata nel parco secolare, un vero arboreto  per godere di un'architettura imponente e superba.
Lo stabilimento Tettuccio, "Bagno nuovo"  fu appellato con questo diminutivo fin dal XIV secolo proprio per la tettoia che copriva la prima   sorgente. Il progetto dell'architetto Gaspero Maria Paoletti 
( 1779-1781) fu poi rivisitato nella visione dell'intero complesso dall'architetto fiorentino Ugo Giovannozzi 
 Il progetto, impostato sul concetto delle terme romane, fu portato a termine nel 1928. 
Lo stabilimento si trova immerso in un parco ricco di magnifici cedri del Libano, sequoie, palme, tigli, glicini, pini, allori, sorprendente la progettazione dell'insieme, una visione caratterizzata da  imponenti colonnati, tribune, fontane e  aiuole fiorite bordate di bosso, molto curate
 "Il monumentale ingresso alle terme è protetto da una grande cancellata e da un'ampia tettoia in ferro battuto e vetrate policrome, opera della manifattura Berti di Pistoia. Sulla sommità del prospetto principale sono collocate quattro grandi statue in marmo di Carrara, scolpite da Corrado Vigni, che rappresentano: la Sorgente; la Medicina; l'Igiene; la Salute. I fastosi elementi decorativi della facciata sono stati realizzati da Aristide Aloisi.
L'elemento che caratterizza l'edificio è una fonte, a forma di conchiglia in granito sorretta da un gruppo bronzeo di figure marine (una grande piovra, due pesci, due coccodrilli, alcune rane), opera dello scultore fiorentino Sirio Tofanari il cui nome risalta sul carapace di un grosso granchio. L'acqua termale che sgorga dalla fonte dà il nome allo stabilimento, ed è raccolta in una piscina con un parapetto ornato da cavallucci marini. Ai lati della fonte, si erge un colonnato a semicerchio, che evidenzia sull'architrave l'iscrizione: BALSAMO CHE TOLTO VIEN DI SOTTERRA E S'APRE AL CHIARO GIORNO.
Nel 1926, il pittore pescarese Cascella disegna sette pannelli allegorici policromi di grandi dimensioni, realizzati in mattonelle di ceramica, per la galleria dei banchi di mescita. Ciascun pannello riporta un architrave in marmo, che reca scolpito il titolo delle diverse raffigurazioni, incentrate sul tema degli effetti benefici dell'acqua nelle diverse età della vita: L'Infanzia; L'Adolescenza; La Bellezza; La Fonte; La Forza; La Maturità; La Vecchiaia. Al centro dell'ultimo pannello, in basso, è nitidamente riportato il nome dell'autore, e l'anno di installazione dell'opera (1927), curiosamente preceduto da un cornetto rosso. 
Nel pannello dell'Adolescenza, sulla mattonella posta nel vertice in basso a sinistra, è riprodotto lo stemma della "Fabbrica Mattonelle Smaltate G.R. Percossi e C. Civita Castellana".
Sul lato destro del piazzale interno è collocata una tribuna circolare rialzata, adibita a sede dell'orchestra. La cupola è caratterizzata dagli affreschi di Ezio Giovannozzi, che ritraggono i diversi gruppi di strumentisti, con le diciture: Archi e Pianoforte - Ottoni e Timpani - Oboe e Flauti - Organo ed Arpa. I quattro gruppi sono inframezzati da pitture trompe - l'oeil con tenori, baritoni e soprano che cantano sporgendosi dai palchetti. L'architrave posto sopra le colonne della tribuna riporta un'iscrizione che recita: " IL SUON CHE DI DOLCEZZA I SENSI LEGA."
Risultati immagini per terme del tettuccio montecatini terme
 Una gita fuori porta da non mancare
Girellare poi per le vie del centro storico per incontrare nell'Hotel San Giorgio la cordiale ospitalità della famiglia Pirillo che con amore, competenza e discrezione vi sapranno accogliere coccolandovi tra delizie e  suggerimenti di visita.


Montecatini Vi spetta

domenica 24 settembre 2017

Una canzone, anzi 2

Vasco  Rossi, Senza parole

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
che tu non ce l'hai   
                                     
E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu
che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un gran rumore
che non ho più pensato a tutte queste cose

E ho guardato dentro un'emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore

E va bene così
senza parole...

E guardando la televisione
mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu
che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose

E va bene così
senza parole
E va bene così
senza parole (senza parole, senza parole, senza parole)
E va bene così
senza parole (senza parole, senza parole, senza parole)
E va bene così
senza parole (senza parole, senza parole, senza parole)
E va bene così
senza parole  
   
Francesco Guccini, Una canzone
La canzone è una penna e un foglio
così fragili fra queste dita,
è quel che non è, è l'erba voglio
ma può essere complessa come la vita.
La canzone è una vaga farfalla

che vola via nell'aria leggera,
una macchia azzurra, una rosa gialla,
un respiro di vento la sera,
una lucciola accesa in un prato,
un sospiro fatto di niente
ma qualche volta se ti ha afferrato
ti rimane per sempre in mente
e la scrive gente quasi normale
ma con l'anima come un bambino
che ogni tanto si mette le ali
e con le parole gioca a rimpiattino.

La canzone è una stella filante
che qualche volta diventa cometa
una meteora di fuoco bruciante
però impalpabile come la seta.
La canzone può aprirti il cuore
con la ragione o col sentimento
fatta di pane, vino, sudore
lunga una vita, lunga un momento.
Si può cantare a voce sguaiata
quando sei in branco, per allegria
o la sussurri appena accennata
se ti circonda la malinconia
e ti ricorda quel canto muto
la donna che ha fatto innamorare
le vite che tu non hai vissuto
e quella che tu vuoi dimenticare.

La canzone è una scatola magica
spesso riempita di cose futili
ma se la intessi d'ironia tragica
ti spazza via i ritornelli inutili;
è un manifesto che puoi riempire
con cose e facce da raccontare
esili vite da rivestire
e storie minime da ripagare
fatta con sette note essenziali
e quattro accordi cuciti in croce
sopra chitarre più che normali
ed una voce che non è voce
ma con carambola lessicale
può essere un prisma di rifrazione
cristallo e pietra filosofale
svettante in aria come un falcone.

Perché può nascere da un male oscuro
che è difficile diagnosticare
fra il passato appesa e il futuro,
lì presente e pronta a scappare
e la canzone diventa un sasso
lama, martello, una polveriera
che a volte morde e colpisce basso
e a volte sventola come bandiera.
La urli allora un giorno di rabbia
la getti in faccia a chi non ti piace
un grimaldello che apre ogni gabbia
pronta ad irridere chi canta e tace.
Però alla fine è fatta di fumo
veste la stoffa delle illusioni,
nebbie, ricordi, pena, profumo:
son tutto questo le mie canzoni

                                                                           
Suggerimento x docenti e non

Due testi  fantastici, come molti altri, da analizzare parola x parola

Senza parole

Risultati immagini per manifestazione a firenze contro lo stupro settembre 2017

Basta questo e nessuna altra parola da aggiungere


https://video.repubblica.it/edizione/firenze/stupro-firenze-corteo-contro-la-violenza-poco-vestite-non-significa-prostitute/284780/285394?ref=RHPPBT-BS-I0-C4-P9-S1.4-T1



Risultati immagini per manifestazione a firenze contro lo stupro
immagini e vignette dai quotidiani: fiducia malriposta