La storia di una famiglia, la storia della nostra Italia
Lettura IN CORSO
Terminata la lettura scrivero qualche parola di presentazione
Pelle abbronzata e idee confuse, muniti di pinne ed occhiali ci siamo tuffati in un dispersivo periodo di leggerezza per lascirci alle spalle la depressione dei mesi passati, potevamo permettercelo?
Non ci è dato sapere ma lo abbiamo fatto, sentiamo voci sulle conseguenze che pagheremo ma ignari andiamo per la nostra strada. Felici ed ottusi, come in preda ad una sterile isteria collettiva, l'unico imperativo categorico esserci, farsi vedere e immortalarsi in attimi fuggenti quanto effimeri.
Invito alla lettura di un testo interessante ed attuale che mette in evidenza come in un periodo epidemico simile al nostro si scatenino inesorabili le tragiche contraddizioni sociali per poi ridimensionarsi come se nulla fosse accaduto. Un romanzo potente di valenza universale che mette in luce la crudeltà di cui l'uomo è capace tra sopraffazione e indifferenza, egoismo e potere mentre offuscati nel grigio mentale resi cechi nella lucidità dal vuoto della ragione ci sbraniamo come lupi affamati senza nessun rispetto di debolezze e fragilità.
José Saramago "Cecità"
«C'era un vecchio con una benda nera su un occhio, un
ragazzino che sembrava strabico [...] una giovane dagli occhiali scuri, altre
due persone senza alcun segno visibile, ma nessun cieco, i ciechi non vanno
dall'oculista»
«Fra i ciechi c'era una
donna che dava l'impressione di trovarsi contemporaneamente dappertutto,
aiutando a caricare, comportandosi come se guidasse gli uomini, cosa
evidentemente impossibile per una cieca, e più di una volta, o per caso o di
proposito, si girò verso l'ala dei contagiati»
In una città senza nome il medico, il primo cieco e la moglie con la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera sull’occhio, il ragazzino strabico e il cane senza lacrime si aggirano sperduti
da leggere tutto d'un fiato…
José Saramago è nato il 16 novembre 1922.
E’ stato un personaggio importante nel
mondo della letteratura grazie anche al suo ruolo di giornalista, poeta e
drammaturgo, notevole anche il ruolo come
critico letterario fino a vincere nel 1998 il premio Nobel per la letteratura
Secchiello, paletta e mascherina, una scarpina comoda oltre agli immancabili infradito e via, in attesa del green pass, asettici e acritici in avanscoperta di un agosto sicuramente incerto nella sua instabilità, emotiva, sanitaria, climatica.
Muoversi e farsi vedere o rifugiarsi in angoli sperduti di struggente bellezza che sicuramente abbondano in Italia ed in Toscana? Un dilemma partire o restare?
Approfittiamo ancora di questo strano periodo per scoprire lughi incanevoli abbastanza vicini, centinaia di Borghi affascinanti arroccati e semideserti, boschi e pinete dove il passo si fa lieve ed il respiro profondo, litorali al mattino prima delle otto, senza esagerare nel risveglio prematuro, che si fanno apprezzare ancora immacolati in attesa dello scempio giornaliero.
Guardiamo oltre noi stessi, il mare, le fiere vette per ritrovare quel silenzio e quella pace che distendono i lineamenti senza interventi invasivi e permettono di rigenerarsi ossigenandosi.
Almeno 10000 passi al giorno per rinvigorire arti e muscolatura, rinverdire la circolazione e sentirsi vivi, sembra poca cosa? Guardiamoci intorno tra scempiaggine e rozzezza, anoressia e obesità, è quanto può bastare per affrontare il domani.
E se siamo impediti nel movimento per una qualsivoglia ragione spostiamoci con la mente leggendo e ricercando in profondità, i mezzi oggi non ci mancano, se non abbiamo neppure quelli, dipingiamo, tricottiamo o scriviamo, immaginiamo sognando liberandoci dai cattivi pensieri...
Annaffio o no? Un dubbio amletico mi attanaglia
Estate, arriva tanto attesa e già infastidisce
Afa e caldo
Gente liberata dalle fastidiose mascherine vaga ovunque in cerca di quel divertimento che non sempre soddisfa
Il dovere di esserci e di farsi vedere pervade di bramosia gli animi
Dopo tanta chiusura il desiderio onirico di incontrarsi è devastante
Quel caro conforto di passi lievi in solitudine per stradicciole e fronde un ricordo ambito che oggi appare un naufragio
Troppo in solitudine per riemergere spavaldi e forti con pienezza di intenti
Me ne resto sola, isolata, in cerca di una immagine cara che distolga lo sguardo e accarezzi la mente, non facile da trovare
Intorno partenze frenetiche per il luglio in arrivo, valigie intrise di ambizioni e cariche di aspettative
Mentre il terrorismo su Delta ci trattiene da slanci liberatori verso luoghi lontani e persone vicine la normalità si affaccia nuovamente al giorno e poi lunghe notti da sonnamboli, sballi e tanta voglia di evasione
Guardando i miei fiori fiaccati dalla calura e arsi dal sole mi domando annaffio o li lascio morire...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’e’ tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Il punto di vista:
osservare dal muro rovente di un orto il mare sotto il sole intriso di scaglie luccicanti come squame di pesce mentre il frinire delle cicale pervade l'aria nella calura. Fermarsi a riflettere comprendendo con triste stupore l'amarezza della vita come il difficile cammino lungo una muraglia invalicabile poiché sovrastata da cocci aguzzi di bottiglia
Da oggi L'Italia QUASI TUTTA BIANCA, sembra che i mesi passati scompaiano improvvisamente inabissati in un colore ma resta nella testa uno strano assordante vuoto rumore. Splash
Si volta pagina.
21 giugno in arrivo l'estate con le sue torride temperature, fino al 22 settembre avremo da sbizzarrirci, mare, monti e città d'Arte, la ripresa si avvia tra un nuovo tampone ed un richiamo, la vita del virus ci avevano dichiarato essere di due anni, tra poco ci siamo e vedremo se tirare un sospiro di sollievo.
Splash
Se quando attraversi il mare
passi lo sguardo sulla cresta dell'onda
osserva bene la spuma frizzante
va e viene senza sosta
leggera e briosa
quel biancheggiare senza sosta
racchiude la vita
Splash
Come le ciliege, una dietro l'altra dopo l'emergenza ripartono iniziative concrete di solidarietà.
Donne e Uomini devono poter cambiare il Mondo
Una bella cena in campagna all'aperto da Maria Stella in sostegno della casa di alcuni ragazzi migranti, piacevole serata, un apparente ritorno alla normalità dopo tanto annaspare ansioso.
Manicaretti a base di verdure di stagione molto curati e laboriosi, frutto di grande sapere e di forte dedizione, apprezzatissimi.
Preparate alcune letture che sono state molto gradite e richieste e che voglio condividere
Non posso darti soluzioni
per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato
né il tuo futuro
Però quando serve starò vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perché ti sostenga senza cadere
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo
non sono i miei
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti
e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti
dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio
necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a
nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei
e provare ad essere tua amica.
Jorge Francisco Isidoro Luis
Borges Acevedo è stato uno scrittore argentino tra i più alti esponenti della letteratura sudamericana,
noto semplicemente come Jorge Luis Borges è stato uno scrittore, poeta,
saggista, traduttore, filosofo e accademico argentino. Le opere di Borges hanno
contribuito alla letteratura filosofica e al genere fantastico. Il suo stile severo, ricco d’ispirazioni letterarie e
apparizioni fantastiche lo pone di diritto nella corrente di realismo magico, caratteristica della letteratura sudamericana della seconda
metà del Novecento.
24 agosto 1899, Buenos
Aires-14 giugno 1986, Ginevra
Emily Elizabeth
Dickinson nota come Emily Dickinson è stata una poetessa statunitense,
considerata tra i maggiori lirici moderni. Nata a Amherst, Massachusettsil
10 dicembre 1830 morta nello stesso degli
Stati Uniti il 15 maggio 1886
Paul Éluard, pseudonimo di Eugène Émile Paul Grindel poeta francese tra i maggiori esponenti del movimento surrealista nato a Saint Denis il 14 dicembre 1895- morto a Charenton Le Pont il 18 novembre 1952.
Gli uomini sono fatti per intendersi
per comprendersi amarsi
hanno figli che saranno padri d'uomini
hanno figli senza casa senza patria
che reinventeranno le case
che reinventeranno gli uomini
e la natura e la patria
quella di tutti gli uomini
quella di tutti i tempi.
Paul Éluard, pseudonimo di Eugène Émile Paul Grindel poeta francese tra i maggiori esponenti del movimento surrealista nato a Saint Denis il 14 dicembre 1895- morto a Charenton Le Pont il 18 novembre 1952.
Donne e Uomini devono poter cambiare il Mondo
Libertà di Paul Éluard scritta nel 1942
Su quaderni di scolaro
Su
i miei banchi e gli alberi
Su
la sabbia su la neve
Scrivo
il tuo nome
Su
ogni pagina che ho letto
Su
ogni pagina che è bianca
Sasso
sangue carta o cenere
Scrivo
il tuo nome
Su
le immagini dorate
Su
le armi dei guerrieri
Su
la corona dei re
Scrivo
il tuo nome
Su
la giungla ed il deserto
Su
i nidi su le ginestre
Su
la eco dell'infanzia
Scrivo
il tuo nome
Su
i miracoli notturni
Sul
pan bianco dei miei giorni
Le
stagioni fidanzate
Scrivo
il tuo nome
Su
tutti i miei lembi d'azzurro
Su
lo stagno sole sfatto
E
sul lago luna viva
Scrivo
il tuo nome
Su
le piane e l'orizzonte
Su
le ali degli uccelli
E
il mulino delle ombre
Scrivo
il tuo nome
Su
ogni alito di aurora
Su
le onde su le barche
Su
la montagna demente
Scrivo
il tuo nome
Su
la schiuma delle nuvole
Su
i sudori d'uragano
Su
la pioggia spessa e smorta
Scrivo
il tuo nome
Su
le forme scintillanti
Le
campane dei colori
Su
la verità fisica
Scrivo
il tuo nome
Su
i sentieri risvegliati
Su
le strade dispiegate
Su
le piazze che dilagano
Scrivo
il tuo nome
Sopra
il lume che s'accende
Sopra
il lume che si spegne
Su
le mie case raccolte
Scrivo
il tuo nome
Sopra
il frutto schiuso in due
Dello
specchio e della stanza
Sul
mio letto guscio vuoto
Scrivo
il tuo nome
Sul
mio cane ghiotto e tenero
Su
le sue orecchie dritte
Su
la sua zampa maldestra
Scrivo
il tuo nome
Sul
decollo della soglia
Su
gli oggetti familiari
Su
la santa onda del fuoco
Scrivo
il tuo nome
Su
ogni carne consentita
Su
la fronte dei miei amici
Su
ogni mano che si tende
Scrivo
il tuo nome
Sopra
i vetri di stupore
Su
le labbra attente
Tanto
più su del silenzio
Scrivo
il tuo nome
Sopra
i miei rifugi infranti
Sopra
i miei fari crollati
Su
le mura del mio tedio
Scrivo
il tuo nome
Su
l'assenza che non chiede
Su
la nuda solitudine
Su
i gradini della morte
Scrivo
il tuo nome
Sul
vigore ritornato
Sul
pericolo svanito
Su
l'immemore speranza
Scrivo
il tuo nome
E
in virtù d'una Parola
Ricomincio
la mia vita
Sono
nato per conoscerti
Per
chiamarti
Libertà.
I piccoli grandi crucci quotidiani spesso sconvolgono le menti dei nostri giovani, affranti in una scuola ancora tanto sterile tra una interrogazione e un amore in giornate rese fragili dall'isolamento. Sarebbe bello se solo la Grande Storia potesse ristabilire anche per Loro delle priorità rimarcando successi dimenticati resi fruibili con passione ed entasiasmo
La prima volta, Negramaro
Parlami di quando
Mi hai visto per la prima volta
Ti ricordi a stento
O rivivi tutto come
Come fosse allora?
Avevo l'aria stanca
Appeso ad una luna storta
O forse ero attento
A non perdermi negli occhi
Nei tuoi occhi ancora
E ti ricordi il mondo
Quanti giri su sé stesso
Era lento il tempo
O correva come un matto?
E adesso non c'è niente al mondo
Che possa somigliare in fondo
A quello che eravamo
A quello che ora siamo
A come noi saremo un giorno
Ti ricordo quando
Mi hai ucciso per la prima volta
Hai mirato al centro
E hai colpito un po' per sbaglio
E per sbaglio hai vinto
E tremava il mondo
Quanti giri su sé stesso
Sta scadendo il tempo
O mi rimani ancora accanto?
E adesso non c'è niente al mondo
Che possa somigliare in fondo
A quello che eravamo
A quello che ora siamo
A come noi saremo un giorno
La giornata come ogni mattina inizia con grande sgomento per poi piano piano rivitalizzarsi nella memoria e negli impegni
Domani 2 giugno 2021, Festa della Repubblica
La prima volta non va dimenticata e fu il 2 giugno 1946 in Italia la fatidica
giornata in cui milioni di donne, per la prima volta, si recarono alle urne per esprimere il loro voto.
Nel Referendum chiamate a scegliere tra Monarchia
e Repubblica, contribuirono a quei 12.718.641 voti che permisero l'esilio di
casa Savoia e l’ascesa del percorso che avrebbe portato nel 1948 alle elezioni per il primo governo di
maggioranza.
Il voto delle donne è
un momento fondamentale nella ricostruzione dell'Italia, una conquista
ottenuta anche con una forte partecipazione alla lotta di liberazione. Con gli
scioperi del 1943, tante battaglie e lotte
nelle varie zone d’Italia come staffette e silenti operatrici preziose, le
DONNE conquistano finalmente i diritti civili, sociali e politici negati fino
ad allora
Pillole
di base
-Nel
1877 Anna Maria Mozzoni, fondatrice a Milano della “Lega promotrice degli
interessi femminili“, presentò la prima storica petizione politica in favore
del voto alle donne appartenenti ad un ceto superiore. Ma col tempo, più
precisamente nel 1912, dopo accesi dibattiti, si ritenne che, a causa
dell’elevato tasso di analfabetismo (imputato per lo più al mondo femminile),
potesse essere approvato solo il suffragio maschile.
- Nel 1919 il Parlamento approvò la
proposta di legge per il riconoscimento della capacità giuridica della donna,
rimandandone però l’attuazione alla legislatura successiva, quando tutto era
già in mano al governo fascista, che mise subito da parte la questione.
- La svolta avvenne il 1° febbraio
del 1945, quando finalmente e grazie al governo Bonomi, su proposta di Alcide
De Gasperi e Palmiro Togliatti, venne concesso il diritto di voto alle donne
italiane. Il traguardo fu quindi raggiunto proprio il 2 giugno del 1946. Quel
giorno, furono oltre dodici milioni di donne ad esprimere il proprio parere
politico.
Maria Bellonci, scrittrice e saggista, ideatrice del premio Strega, ricordava
così l’intensa giornata:
"Anche per me, come per tutti gli scrittori, e
come per tutti quelli che sono avvezzi a mettere continuamente se stessi al
paragone delle cose, gli avvenimenti più importanti di quest'anno 1946 sono
fatti interiori; ma è un fatto interiore - e come - quello del 2 giugno quando
di sera, in una cabina di legno povero e con in mano un lapis e due schede, mi
trovai all'improvviso di fronte a me, cittadino. Confesso che mi mancò il cuore
e mi venne l'impulso di fuggire. Non che non avessi un'idea sicura, anzi; ma mi
parvero da rivedere tutte le ragioni che mi avevano portato a quest'idea, alla
quale mi pareva quasi di non aver diritto perché non abbastanza ragionata,
coscienziosa, pura. Mi parve di essere solo in quel momento immessa in una
corrente limpida di verità; e il gesto che stavo per fare, e che avrebbe avuto
una conseguenza diretta mi sgomentava. Fu un momento di smarrimento: lo risolsi
accettandolo, riconoscendolo; e la mia idea ritornò mia, come rassicurandomi”
Tina Anselmi, determinata protagonista della Resistenza e della Prima
Repubblica dichiarò: