lunedì 24 ottobre 2022

il valore di fatti e parole

  



Un vero piacere ascoltare le sue parole e l'intervista con Lerner, guardare negli occhi la forza che sprigiona e l'ardire del suo racconto, di questi tempi una gioia profonda nel capire ciò che siamo stati ed il rimpianto per ciò che potremmo essere. 

 Che forza la Rossa napoletana con orgoglio, Ilda Bocassini, ex magistrata italiana, è stata procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Milano.

Parole intense e sfide lanciate ieri nella conversazione con Gad Lerner ospiti alla Manifattura Tabacchi dell’Eredità delle Donne.

«Un augurio a Giorgia Meloni? Chiede Lerner

“Che non viva ciò che ho vissuto io, considerati gli attacchi che ha subìto negli ultimi giorni. E comunque dovrà essere forte, solo così si può affrontare ogni cosa: per me è stata molto dura, ma oggi mi rendo conto che è stato anche bello». 

Da leggere d’un fiato oggi più che mai

Ilda Bocassini, La stanza numero 30, Feltrinelli 2021. Storie di una vita

Autobiografia

Arrivata nel 1979 alla procura di Milano, Ilda Boccassini capisce subito che la vita non sarà facile ma la sua determinata resistenza la rende forte e tenace come i suoi coralli che esibisce con rivendicato orgoglio.  

“Quando sono stati annunciati i nomi del nuovo Governo ammetto di aver avuto un momento di vertigine: tutti in passato in qualche modo si sono occupati di me, dal Sottosegretario alla Presidenza alla maggior parte dei Ministri. 

Non so se devo essere orgogliosa di questo oppure anche in pensione devo preoccuparmi”.

Un bel pomeriggio intenso e utile per riflettere

domenica 23 ottobre 2022

E se domani...

 


Il clima e l'umore mi fanno pensare ad una poesia che mi è cara e su cui ho la consapevolezza di aver già scritto in passato, mi ritorna in mente ogni volta che l'incertezza prende il sopravvento ed oggi più che mai i 4 Versi mi assalgono.

“Soldati” scritta da  Giuseppe Ungaretti nel 1918.

La vita del poeta in trincea da soldato verso la fine della Grande Guerra

Un testo emblematico dell’Ermetismo, un quadro e una sintesi minimalista ma estremamente nitida e dettagliata.

SOLDATI

Si sta come
d’autunno
sugli alberi

le foglie.

 I soldati stanno come le foglie in autunno sugli alberi indicando così la precarietà della vita.

 In una similitudine molto efficace, soldati e foglie appaiono dipendenti dallo stesso destino minaccioso di incertezza.

Quattro versi liberi di grande impatto emotivo che nella complessa visione del futuro possiamo far nostri.

 Ieri come oggi seppur in condizioni diverse una inquieta rassegnazione ci impedisce di modificare il nostro presente in vista di un futuro foriero soprattutto di grandi incertezze

venerdì 21 ottobre 2022

NUOVE NASCITE

 



Tristi sorprese elettorali. Un governo che si forma a fatica e che non vorremmo vedere. La guerra che ancora tragicamente incombe. La crisi economica ed energetica che attanaglia. i rimpianti per Draghi.

La fatica del quotidiano e il Covid che avanza. 

Tanti dubbi e notevoli problemi che ci schiacciano mentre nuove nascite sono in arrivo, vicine e lontane, sempre comunque un sorriso di speranza.

L'incanto di un neonato che dorme nella sua incontaminata purezza fa dimenticare i mali e i problemi del mondo, poi si vedrà.

Sui figli
(di Kahlil Gibran)

I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo,
ma non li crei.
Sono vicino a te,
ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
ma non alla loro anima,
perché la loro anima abita
nella casa dell’avvenire
dove a te non è dato entrare
neppure con il sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro,
ma non volere che essi assomiglino a te,
perché la loro vita non ritorna
indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

Una nascita responsabile è sempre un successo per genitori e umanità

mercoledì 28 settembre 2022

Oggi cos'è la Destra/Sinistra

Io non mi sento italiano, un canto ancora oggi di forte impegno


 Il grande GG, Giorgio Gaber con la sua raffinata intelligenza ed inimitabile ironia ci allietava con un testo che nonostamte sia datato è ancora attuale. Oggi che la Destra più destra è al Governo viene da sorridere ascoltando le sue parole

 Destra-Sinistra - 1995/1996

 Le parole, definiscono il mondo, se non ci fossero le parole, non avemmo la possibilità di parlare, di niente. Ma il mondo gira, e le parole stanno ferme, le parole si logorano invecchiano, perdono di senso, e tutti noi continuiamo ad usarle, senza accorgerci di parlare, di niente.

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra
Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po’ di destra
ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate
è da scemi più che di sinistra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po’ di destra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra
la pisciata in compagnia é di sinistra
il cesso é sempre in fondo a destra.

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po’ di destra
mentre i fiumi tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

L’ideologia l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione l’ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera é di destra
la nutella é ancora di sinistra.

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

La tangente per natura è di destra
col consenso di chi sta a sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po’ degli anni '20 un po’ romano
è da stronzi oltre che di destra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

L’ideologia l’ideologia 
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c'é chissà dov'è se c'é chissà dov'é.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze é più che mai di destra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra


La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
Son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è a destra

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra o destra.

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa é nostra
é evidente che la gente é poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'é la destra cos'é la sinistra
Ma cos'é la destra cos'é la sinistra

Destra sinistra
Basta!

Le parole non sono inutili, ascoltare e leggere i  testi dell'istrionico cantautore ci aiuta a comprendere quanto abbiamo perso e quanto ci siamo purtroppo lasciato alle spalle perdendo valori significativi.
 Così è se vi pare

venerdì 16 settembre 2022

Settembre. poche luci, molte ombre

 Elisabetta II, 21 Aprile 1926-8 Settembre 2022



Ci ha lasciato una Grande Donna ed una Regina inimitabile nel suo ruolo e nelle sue mise pastello. Ha incarnato con egregia fierezza ed ammirabile semplicità un Regno, un Paese ed un Popolo ma ha segnato e rappresentato la storia di un secolo. Ci mancherà sicuramente.

In attesa dei funerali solenni che si celebreranno lunedì con 2000 ospiti illustri da tutto il mondo e che  seguiremo  in TV  benvestiti di omaggio e curiosità già la rimpiangiamo e la ricordiamo con tanto memorabile affetto. 

La Grande Storia volta pagina tra parate e gossip mentre la guerra a noi più vicina continua incurante del resto, mentre il 25 ci accingiamo a votare  senza passione qualcuno meno peggio di  altri cercando di schivare l'arrivo prepotente di una donna urlante e becera che proprio non ci piace  (parlo per il mio entourage)

Mentre nelle Marche si muore di fango tra mille polemiche per una allerta mai arrivata ( regione governata da Fratelli d'Italia) con rischio idrogeologico senza fondi e immagini da Senigallia, Cantiano e Ostra che sono inguardabili.

Che dire, che fare... impietriti ci lasciamo toccare dalle storie, Mattia strappato dalle braccia della mamma, il figlio che non riesce a salvare l'anziana madre...

Forse certi nodi alla gola dovremmo ricordarli alle Urne il 25, andare a votare, tapparsi il naso e scegliere il menopeggio, già cosa dura ma fortemente necessaria.


per ora 10 morti


martedì 2 agosto 2022

Periodo nero

 Periodo nero, cade anche il Governo, la guerra continua ma tutto sembra cristallizzato in una Bell'Italia sfilacciata ma in goduriosa vacanza. Qualche bel  testo di musica leggera ci accompagna nella calura estiva. "Musica leggerissima" è un brano pop che inneggia alla  leggerezza  facendo riflettere sui vari aspetti della vita sottolineati da  note in sottofondo che permettono di non sprofondare nel buco nero. 


Musica leggerissima

Se fosse un'orchestra a parlare per noi
Sarebbe più facile cantarsi un addio
Diventare adulti sarebbe un crescendo
Di violini e guai
I tamburi annunciano un temporale
Il maestro è andato via

Metti un po' di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po' di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno

Se bastasse un concerto per far nascere un fiore
Tra i palazzi distrutti dalle bombe nemiche
Nel nome di un Dio
Che non esce fuori col temporale
Il maestro è andato via

Metti un po' di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po' di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi

Rimane in sottofondo
Dentro ai supermercati
La cantano i soldati
I figli alcolizzati
I preti progressisti
La senti nei quartieri assolati
Che rimbomba leggera
Si annida nei pensieri, in palestra
Tiene in piedi una festa anche di merda
Ripensi alla tua vita
Alle cose che hai lasciato
Cadere nello spazio
Della tua indifferenza animale

Metti un po' di musica leggera
Metti un po' di musica leggera
Metti un po' di musica, metti un po' di musica
Metti un po' di musica leggera

Metti un po' di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po' di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno


giovedì 30 giugno 2022

In viaggio

 


La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro


Partire è un po' morire rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un po' di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante
è un dolore sottile e definitivo come l'ultimo verso di un poema...
Edmond Haracourt

Proposta di lettura

JOSÉ SARAMAGO, Viaggio in Portogallo (Milano, Feltrinelli 2015).

Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:”Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in Primavera quel che si era visto in Estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. 

Bisogna ricominciare il viaggio. 

Sempre il viaggiatore ritorna subito. 

Buon viaggio a tutte/i vicino o lontano non importa, basta lasciarsi trasportare dalle emozioni

Aprire gli occhi sulle piccole grandi cose, guardare e vedere, saper riconoscere, avere il desiderio di spingersi oltre e camminare ancora per assaporare lentamente  il gusto dello stupore

Ogni sguardo una nuova visione, ogni angolo cela segreti, tutte le vie sono strade nuove da percorrere con il desiderio della consapevolezza di nuove rivelazioni.