martedì 22 marzo 2022

Drammaticità & Solitudine

 


Ognuno sta solo sul cuore della terra 

trafitto da un raggio di sole: 

ed è subito sera

Siamo tanti ma pare intrinseca nell'uomo una solitudine infinita, un isolamento nella moltitudine di ogni individuo frutto della singola intuizione circa la caducità della Vita di  questa misera Umanità che troppo spesso si sente esclusiva ed invincibile. Troppi i vinti, pochi i demoniaci superman antieroi per eccellenza. Putin l'ultimo Zar uno di questi.

Il conflitto in Ucraina alimenta le nostre fragilità: sfollati, cadaveri, devastazione, lo spettro nucleare ci atterriscono. 

A fronte di distruzioni sistematiche e dei crimini di guerra che mai avremmo voluto rivedere oggi si terranno a Bruxelles i vertici straordinari proprio dell’Alleanza Atlantica, dell’Unione Europea e del G7, ai quali parteciperà anche il presidente Usa  Biden: tra i  temi urgenti sul tavolo il rafforzamento dei meccanismi di difesa. Miliardi da investire in armamenti. 

Incredibilmente in barba al pacifismo ed al disarmo

L'uomo non imparerà mai a vivere insieme agli altri pacificamente.

Oggi  troppi conflitti in corso oltre della guerra Russia contro l'Ucraina, in Siria,Yemen, Etiopia, Mali, Congo, Sudan, Libia, Somalia, che evidenziano tragicamente la disperata volontà di supremazia di alcuni sopra altri, vittime e carnefici ancora senza tregua. 

Uomo del mio tempo - Salvatore Quasimodo

Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. 
Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

La ferocia umana e la spietata crudeltà non cambiano nonostante i moderni attuali tempi altamente tecnologici 

Salvatore Quasimodo, grande esponente dell’Ermetismo, nato a Modica il  20 agosto 1901 morto a  Napoli il 14 giugno 1968


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